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Come organizzare una visita al Museo del Prado di Madrid e le opere da non perdere

Biglietti e Tour per visitare il Museo del Prado a Madrid vivicity Biglietti e Tour per visitare il Museo del Prado a Madrid PRENOTA ORA

Il museo del Prado è una tappa obbligataria di un viaggio a Madrid. È uno dei musei più importanti al mondo che oggi custodisce circa 7000 pezzi. Le collezioni più ricche sono quelle dedicate alla pittura italiana, spagnola e fiamminga. Seguiteci nel nostro itinerario del museo alla scoperta dei capolavori da non perdere.

Un cenno di storia sul Museo del Prado di Madrid

Progettato dall’architetto Juan de Villanueva nel 1785, il Prado fu costruito come Museo di Storia Naturale su ordine del re Carlo III, poi venne aperto al pubblico nel 1819 come Museo Reale di Pitture e Sculture, subito ribattezzato Museo Nazionale di Pitture e Sculture, infine chiamato Museo Nazionale del Prado.


Museo del Prado: Biglietti e tour guidati

La collezione permanente è ad accesso libero dal lunedì al sabato dalle 18 alle 20, la domenica e i festivi dalle 17 alle 19.

Museo del prado02Quindi se volete vedere le opere sopra citate durante questi orari non avrete bisogno di acquistare alcun biglietto. Per le mostre temporanee è invece necessario il biglietto che consigliamo di acquistare in anticipo per evitare le lunghe file d’ingresso. Tra le varie opzioni, potete scegliere se acquistare singoli ticket ad ingresso prioritario, tour guidati del Prado oppure biglietti cumulativi per diverse visite di Madrid.

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Le 15 opere da non perdere al Museo del Prado

Ecco la lista dei capolavori imperdibili al Museo del Prado di Madrid. Per semplificarvi le cose, accanto al nome di ogni opera vi abbiamo segnalato anche la sala in cui trovarla:

Las Meninas, Diego Velázquez, 1656

È il dipinto più grande di Velázquez, circa 3 metri di altezza per tre di larghezza, e tra le sue opere più enigmatiche. Dipinto nel 1656 nell’appartamento del principe nell’Alcázar di Madrid, che è ritratto nell’opera, Las Meninas rappresenta una scena di vita quotidiana presso la corte spagnola. Tutta la composizione ruota intorno all’infanta Margherita, circondata da servitori e dame di compagnia, mentre sulla sinistra si intravede Velázquez intento a realizzare un ritratto e in fondo, riflessi su uno specchio, Filippo IV e Margherita d’Austria. Il pittore spagnolo riesce così a creare una vera illusione.

Alcuni critici ritengono che Velázquez volesse rendere protagonista l'osservatore, mentre secondo altri i due coniugi posano per il quadro ed è solo un'illusione il fatto di essere protagonisti dell'opera. In entrambi i casi, tuttavia, lo spettatore si sente profondamente coinvolto nell'opera dalla prospettiva aerea e la scena dinamica. 

  • Collocazione: SALA 12

Il giardino delle delizie, Hieronymus Bosch, 1490-1500

Il famoso trittico di Bosch rappresenta il destino dell’uomo secondo la dottrina cristiana medievale.

Museo del prado03Le tre scene del trittico sono probabilmente da analizzare in ordine cronologico da sinistra verso destra. Il pannello di sinistra rappresenta quindi Dio quale fulcro dell'incontro tra Adamo ed Eva; quello centrale è una vasta veduta fantastica di figure nude, animali immaginari, frutti di grandi dimensioni e formazioni rocciose; quello di destra è invece una rappresentazione dell’Inferno e dei tormenti della dannazione.

L’opera è, dunque, per alcuni un ammonimento agli uomini contro i pericoli delle tentazioni della vita, per altri la rappresentazione del paradiso perduto.

  • Collocazione: SALA 56A

3 maggio 1808, Francisco Goya, 1814

La data 3 maggio 1808 segna una delle pagine più nere della storia spagnola. Il dipinto di Goya rappresenta la fucilazione dei truppe madrilene di resistenza all’armata francese durante la guerra d’indipendenza spagnola. La tensione di questa scena drammatica è enfatizzata dall’uso della luce che illumina i patrioti spagnoli.

L’opera è diventata il simbolo della brutalità della guerra

  • Collocazione: SALA 64

Le Tre Grazie, Peter Paul Rubens, 1630-1635

Secondo la Teogonia di Esiodo le tre grazie erano Aglaia, simbolo dello splendore, Eufrosine, ovvero la gioia, Talia, la prosperità. Figlie di Zeus e di Eurinome, queste dee benefiche sono rappresentate da Rubens vicino a una fontana, sotto una ghirlanda di fiori, in un paesaggio bucolico. Ispirandosi alla scultura classica, l’artista tenta di riprodurre perfino la freddezza nel marmo sulla loro pelle.

Il ritmo circolare della composizione, tipico di Rubens, si unisce alle forme vivaci e i colori caldi che contraddistinguono la fase più matura dell’artista. 

  • Collocazione: SALA 29

La Maya Desnuda e La Maya Vestida, Francisco Goya, 1795-1800, 1800-1807

Sfrontata e provocante appare una donna distesa, ritratta prima nuda e poi vestita nella coppia di dipinti di Goya, esposti l’uno accanto all’altro, che sono ancora tra le maggiori attrazioni del museo del Prado.

Museo del prado07Sull’identità della donna e sul motivo per cui sia stata ritratta in due versioni si sono scontrati numerosi critici nel tempo. La leggenda vuole che la donna in questione sia la duchessa di Alba, sebbene secondo la versione più accreditata sarebbe Pepita Tudó, l’amante di Manuel Godoy, primo ministro spagnolo e sembrerebbe che fosse stato lui stesso a farla ritrarre senza veli.

All’epoca in cui la Santa Inquisizione aveva proibito qualsiasi raffigurazione di nudo o soggetto erotico, i dipinti di Goya fecero scoppiare un vero scandalo in Spagna e furono sequestrati.

  • Collocazione: SALA 36

Adamo ed Eva, Tiziano e Rubens, 1550, 1628-1629

Tiziano, probabilmente nel 1550, ritrae la celebre scena del peccato originale, rimanendo fedele al passo della Genesi in cui si racconta che Eva accetta il frutto proibito.

Museo del prado01La versione di Rubens è una copia del dipinto di Tiziano che il pittore fiammingo vede nel suo viaggio in Spagna tra il 1628 e il 1629. Nel rispetto dell’originale, però, Rubens apporta significativi cambiamenti, incluso l’uso di colori più intensi. Rubens cambia la posizione di Adamo che appare più muscoloso, ispirandosi a sculture come il Torso Belvedere che oggi si trova ai Musei Vaticani. Inoltre, aggiunge un pappagallo, simbolo del bene che rafforza l’idea della redenzione, in contrasto con la volpe che allude al diavolo e alla tentazione.

La rappresentazione di Tiziano, dunque, appare più austera rispetto a quella di Rubens che risalta per la leggerezza e la gioia di vivere nonostante il drammatico momento nella storia della salvezza cristiana.

  • Collocazione: SALA 25

Davide e Golia, Caravaggio, 1600

Ispirandosi alla storia biblica, Caravaggio dipinge il giovane pastore, Davide, che decapita il gigante Golia. Fate caso al volto di Golia che assomiglia al pittore stesso il quale, dopo essere stato condannato alla decapitazione per l’omicidio di un uomo, inizia a disegnare ossessivamente persone decapitate che abbiano le sue sembianze.

L’uso magistrale del chiaroscuro, inoltre, fa del dipinto un capolavoro del barocco spagnolo risalente all’ultimo periodo di Caravaggio.

  • Collocazione: SALA 6

L’Annunciazione, Fra Angelico, 1425-1426

Il polittico dipinto da Beato Angelico per il monastero di San Domenico di Fiesole, vicino Firenze, rappresenta la scena in cui l’arcangelo Gabriele annuncia la venuta di Gesù alla Vergine Maria. Nell’opera ritornano le simbologie e i colori della rappresentazioni sacre come l’azzurro per il mantello di Maria, simbolo del divino, il rosa per il vestito dell’angelo, simbolo dell’unione tra la terra e il cielo. Nella parte sinistra della pala d’altare inoltre sono raffigurati Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso. Fra Angelico, dunque, combina lo stile gotico italiano con il nuovo linguaggio del Rinascimento. Lo provano la profondità spaziale dell’architettura che segue la raccomandazione di Brunelleschi di occupare il centro di una piazza o una scena disadorna.

  • Collocazione: Al momento non esposto

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L’Andata al Calvario, Raffello, 1515-1516

L’opera ritrae Gesù Cristo che, caduto sulla via del Calvario, si rivolge alla madre, sorretta dalla Maddalena e dalle pie donne, quasi a voler chiedere soccorso. Raffaello riesce con la sua straordinaria capacità espressiva a rappresentare una delle scene più intense della Via Crucis, in cui emerge la passione di Gesù e il dolore fisico dell’uomo. Il dipinto è anche chiamato lo "Spasimo di Sicilia", perché commissionato per il monastero di Santa Maria dello Spasimo a Palermo ed è considerato tra i migliori capolavori di Raffaello. 

  • Collocazione: SALA 49

Autoritratto, Albrecht Dürer, 1498

Dürer si ritrae come un gentiluomo nel suo aspetto migliore, vestito con colori chiari. Appoggiato di tre quarti a un davanzale, Dürer ci lascia intravedere il paesaggio al di fuori della finestra, in modo che il corpo crei una L che riprende la forma della finestra. L’attenzione meticolosa per i dettagli contraddistingue i ritratti di Dürer che sorprendono per la grande profondità psicologica, evidente nel contrasto tra l’aspetto sensuale del volto e lo sguardo freddo e penetrante.

L’opera esposta al Prado è un ottimo esempio di ritratto sul modello fiammingo a cui il pittore e incisore tedesco aggiunge una monumentalità italiana. 

  • Collocazione: SALA 55B

Danaë, Tiziano, 1560-1565

Danaë, figlia del re Acrisio di Argo, viene rinchiusa dal padre in una torre, in quanto secondo la profezia avrebbe dato alla luce un figlio che lo avrebbe ucciso. Zeus riesce a raggiungerla sotto forma di pioggia d’oro e la mette incinta e il figlio Perseo ucciderà il re Acrisio avverando, in tal modo, la previsione.

Museo del prado05Tiziano dipinge nel corso degli anni diverse versioni di Danaë. La prima versione, realizzata nel 1545, è conservata presso il Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli; la seconda versione del 1553 è conservata nel Museo del Prado di Madrid (realizzata su commissione di Filippo II, re di Spagna per le nozze con Maria Tudor avvenute il 25 Luglio 1554); la terza, realizzata nel 1554, è conservata nel Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Un altro dipinto, realizzato nel 1554 dalla bottega di Tiziano, è conservato nell’Ermitage di San Pietroburgo.

  • Collocazione: SALA 44

La nascita di San Giovanni Battista, Artemisia Gentileschi, 1635

Il dipinto rappresenta un episodio tratto dal Vangelo di Luca, che narra come Giovanni Battista sia stato concepito quando il padre Zaccaria e sua moglie Elisabetta fossero ormai anziani e senza più speranza di avere prole. Quando l'arcangelo Gabriele si presentò a Zaccaria per annunciargli che avrebbe avuto un figlio, questi rimase incredulo, al punto che Gabriele, per punirlo, lo privò della parola.

L’opera di Artemisia Gentileschi, pittrice italiana di scuola caravaggesca, faceva parte di una serie di dipinti sulla vita di San Giovanni Battista realizzati per il Cason del Buen Retiro, residenza madrilena del viceré di Napoli, Conte-Duca Olivares.

  • Collocazione: SALA 7

Baccanale degli Andrii, Tiziano, 1523-1526

È uno splendido dipinto di Tiziano, ispirato alle Immagini di Filostrato, che rappresenta un baccanale popolato da ninfe, satiri e fanciulle in festa. La scena si svolge sull’isola di Andros, dove uomini, dei e bambini si uniscono nella celebrazione di Bacco tra fiumi di vino e una musica in sottofondo, opera di Adriaen Willaert, un musicista fiammingo al servizio della corte ferrarese.

  • Collocazione: SALA 42

El Coloso, Francisco Goya, 1818-1825

Il colosso è una delle opere più enigmatiche di Goya che sembra rappresentare attraverso l’allegoria di un'apocalisse in avvicinamento, la minaccia della guerra d'indipendenza spagnola. 

  • Collocazione: SALA 64

Saturno che divora i suoi figli, Francisco Goya, 1800-1823

È un’opera che appartiene al periodo oscuro di Goya, realizzata con la tecnica dell'olio su intonaco tra il 1821 e il 1823. Era uno dei dipinti murali che decoravano la casa di Goya chiamata “la Quinta del Sordo”, conosciuti come dipinti del periodo oscuro per via dei colori cupi e dei soggetti macabri e crudi. Goya era solito realizzare questi dipinti direttamente sulle pareti di casa.

Gli espressionisti tedeschi e i surrealisti, così come esponenti della letteratura e del cinema del XX secolo, hanno visto le origini dell’arte moderna in queste serie di composizioni di un Goya maturo, isolato nel suo mondo che creava in totale libertà. 

  • Collocazione: SALA 67

Giorni e Orari di apertura del Museo del Prado

Il museo del Prado è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 10 alle 20, la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 19.

Museo del prado04Indirizzo e come arrivare al Museo

Il Museo del Prado si trova nell’alberato Paseo del Prado, uno dei boulevard più importanti di Madrid. Partendo da Puerta del Sol, ci arrivate in meno di 15 minuti a piedi. In alternativa, il museo è ben collegato dai mezzi pubblici, bus e metro (fermate Banco de Espana e Atocha).


Accessibilità e info utili per la visita al museo del Prado

Ecco una serie di informazioni e raccomandazioni che potrebbero tornarvi utili prima di organizzare una visita al museo del Prado di Madrid:

  • Non è permesso fare foto o video nelle gallerie del museo;
  • Non è permesso portare cibo e bibite nel museo al di fuori del caffè;
  • Cercate di evitare le ore di affluenza massima, tra le 11 e le 13.30;
  • Il museo è accessibile anche a visitatori in sedia a rotelle, eccetto l’edificio Villanueva di difficile accesso;
  • Sono disponibili segnaletica, audioguide adatte ai visitatori con problemi di udito, interpreti della lingua dei segni e amplificatori del suono per alcune attività;
  • Considerate 2/3 ore per una visita rapida del museo, seguendo il nostro elenco di opere imperdibili ci impiegherete circa 1 ora e mezzo;
  • Se avete bambini nel passeggino avrete diritto alla corsia preferenziale all’ingresso, evitando le lunghe code. È agevole visitare il museo con passeggino;
  • Vale la pena visitare il museo con tutta la famiglia, compresi i figli più piccoli a cui sono dedicate audioguide specifiche;
  • Il Wi-Fi è disponibile nel caffè.

Regole e servizi del museo: Guardaroba, shop e cafè

Il museo  mette a disposizione dei visitatori un guardaroba dove potrete lasciare gratuitamente i vostri effetti personali. 

Museo del prado09Potreste noleggiare un’audioguida per visitare la collezione oppure una per le mostre temporanee, o ancora una per collezione e mostre temporanee. Se avete noleggiato un’audioguida potreste noleggiarne una gratuita per i vostri figli, disponibile in spagnolo e in inglese, consigliata per bambini dai 5 ai 12 anni, oppure affidarvi ad un tour guidato con biglietto prioritario.  

  • Nel museo troverete anche un caffè, un negozio e bookstore.

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Una volta usciti dal museo del Prado, andate alla scoperta delle altre meraviglie di Madrid, dal Palazzo Reale al Santiago Bernabeu.

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