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Cosa vedere a Tokyo in 3 giorni

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Tre giorni per visitare una città non sono mai abbastanza. Sicuramente non a Tokyo. La capitale giapponese è una metropoli immensa, varia, a tratti bizzarra, che muta identità di quartiere in quartiere, di stazione in stazione. In ogni zona di Tokyo occorrerebbe fermarsi almeno mezza giornata, se non di più, per apprezzarne la vera anima e per visitare tutti i monumenti e i luoghi di interesse. Purtroppo non è sempre possibile.

Tre giorni a Tokyo sono comunque sufficienti per scoprire i quartieri principali, visitare i templi, i musei, gli edifici e i parchi più iconici e assaporare le bontà della cucina giapponese. Ecco allora un pratico itinerario pensato per l’occasione.

Dove dormire e come spostarsi durante i 3 giorni a Tokyo

Se si vuole godere il meglio di Tokyo durante i tre giorni di permanenza è bene prendere qualche appunto.

Scelta della sistemazione a Tokyo

Shibuya e Shinujiku a ovest e Chiyoda, nei pressi della stazione Central Tokyo, sono le zone più vive e interessanti, nonché meglio servite della città. Pernottare in questi quartieri si traduce sostanzialmente in due vantaggi: risparmi tempo ed energia negli spostamenti e hai il grosso delle attrazioni a portata di mano.

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Trasporti a Tokyo

Tokyo vanta uno dei sistemi di trasporto urbani più efficienti al mondo, per questo non sarà difficilissimo spostarsi da una parte all’altra della città. Metropolitane e treni di superficie saranno anzi fondamentali nel nostro itinerario di tre giorni. Per semplificarci la vita e risparmiare anche qualche yen, pertanto, dotiamoci di pass o abbonamento giornaliero. Se hai incluso Tokyo in un più ampio viaggio in Giappone di una o due settimane, puoi utilizzare il Japan Rail Pass che è valido in tutte le linee ferroviarie nazionali e locali del Paese. Il JR Pass non è valido nelle metropolitane, gestite da compagnie private. Qui possono essere utili le tessere prepagate Suica e Pasmo, che evitano ogni volta il disturbo di fare il biglietto.

Smarcati i doverosi preamboli, possiamo partire alla scoperta della grande capitale nipponica.

  1. Primo Giorno
    Mercato del pesce Toyosu (ex Tsukiji) e Odaiba, Palazzo Imperiale e crociera
  2. Secondo Giorno
    Electrick Town, shopping alternativo e Meiji Jingu
  3. Terzo Giorno
    Ciliegi e musei, Senso-ji e Tokyo SkyTree
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Primo Giorno

Mercato del pesce Toyosu (ex Tsukiji) e Odaiba: Tra passato, presente e futuro

Se hai smaltito il fuso orario, il primo giorno a Tokyo può cominciare molto presto. Ci si sveglia all’alba per raggiungere il mercato del pesce di Toyosu e assistere alla celebre asta dei tonni delle 5.30. Siamo nei pressi della Baia di Tokyo, a pochi chilometri dal cuore della città. La fermata è Shijo-mae, della Yurikamone Line, la linea sopraelevata. Quello di Toyosu è il mercato ittico più grande al mondo, con oltre 400 specie ittiche smerciate, diversi punti di ristoro e street-food, un mercato della frutta e tanto altro.

  • La struttura è relativamente recente. Toyosu, in pratica, ha raccolto l’eredità del famosissimo mercato ittico di Tsukiji, tre chilometri più a nord, che ha chiuso i battenti nell’ottobre 2018 dopo 80 anni e oltre di onorato servizio.

ASSAGGIA LE SPECIALITÀ DI TOKYO CON UN TOUR GASTRONOMICO AL MERCATO ITTICO

Quando il fermento delle trattative è scemato, puoi approfittarne per fare colazione con il sushi più fresco delle città e quindi spostarti verso sud, a Odaiba, proseguendo sulla Yurikamone Line.

Odaiba è po’ una cittadella del futuro, piena com’è di edifici ultramoderni e costruzioni eccentriche. Ci sono numerosi centri commerciali, un parco termale (l’OedoOnsen Monogatari), un Legoland Center, un Museo della Scienza e dell’Innovazione (noto come Miraikan), una ruota panoramica, una statua del Gundam in grandezza naturale e perfino una copia della Statua della Libertà! Puoi passare il resto della mattinata a fotografare le bizzarrie della zona e fare acquisti in uno dei tanti shopping center, come il Venus Fort o il DiverCity. Quindi tornare al presente, raggiungendo in 20 minuti l’elegante centro di Tokyo.

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Pranzo a Ginza e relax al Palazzo Imperiale

La fermata prediletta è Ginza. È il quartiere della moda, delle boutique, delle gallerie d’arte, del cibo gourmet, ma anche delle architetture audaci e del teatro Kabukiza, casa dell’arte figurativa kabuki. Concediamoci un pranzo di alta classe a base di sushi o ramen. Vero, i prezzi non sono alla portata di tutti, ma la qualità dei ristoranti a Ginza è di gran lunga superiore alle altre parti di Tokyo.

Dopo pranzo abbiamo diverse opzioni, tutte in zona, che possiamo giostrarci come meglio crediamo. Se è giorno di spettacoli, si può fare un salto al kabukizae assistere magari a un paio di atti (sono circa 20 minuti ad atto), oppure accontentarsi di un tour al museo del kabuki. Tappe doverose anche aTsukiji, per vedere quello che fu del mercato, a Nihonbashi, dove sopravvivono diverse botteghe tradizionali, e agli splendidi Giardini Orientali che circondano il Palazzo Imperiale. La residenza dell’Imperatore è a pochi passi dalla stazione di Central Tokyo.

  • È visitabile soltanto il periodo di Capodanno ma è ben visibile dal parco, oltre il fossato e la cinta muraria che la dividano dal caos della città.

I Giardini Orientali sono l’occasione per concedersi un’oretta di relax e ricaricare le pile visto l’intensa giornata.

GODITI UNA GIORNATA DI RELAX IN ZONA PALAZZO IMPERIALE

Crociera in zona Tokyo Tower e cena a Yurakucho

Verso il tramonto puoi recarti in zona Shimbashi-Hamamatsucho (neanche 5 minuti di treno da Central Tokyo) per ammirare la Tokyo Tower, una Tour Eiffel leggermente rivisitata che di sera si illumina di bianco o di arancione in base alle stagioni.

  • Si potrebbe anche salire sull’osservatorio della torre, posto a 250 metri di altezza, ma per una vista dall’alto di Tokyo consigliamo di aspettare il terzo e ultimo giorno (spoiler alert!) quando saliremo sulla SkyTree Tower, ancora più alta e ancora più affascinante.

Meglio, a questo punto, una crociera in zona Baia di Tokyo. Dalle acque della Baia si ammira la città che pian piano va illuminandosi per la sera: una prospettiva privilegiata a cui si aggiunge lo spettacolo del Rainbow Bridge, il ponte che collega l’isola artificiale di Odaiba con il resto della città che ogni sera si illumina con i colori dell’arcobaleno.

REGALATI UNA CROCIERA INTORNO ALLA TOKYO TOWER

Per la cena torniamo a Central Tokyo, o meglio a Yurakucho, appena una fermata prima. La zona sembra delle più impersonali, è vero, ma proprio sotto la stazione Yurakucho si nasconde un mondo quasi incantato, pieno di pub tradizionali, i famosi di izakaya, e rosticcerie. Ne approfittiamo per fare il pieno di yakitori, squisiti spiedini di pollo solitamente accompagnati da riso e salse.


Secondo giorno

Mattinata da nerd ad Akiahabara

Per la seconda giornata ci spostiamo a ovest, nella zona più vivace e movimentata della città. Prima però una capatina ad Akihabara è più che d’obbligo, specie se dormiamo in zona centrale e siamo fan dei fumetti e dei cartoni giapponesi. L’Electric Town di Tokyo, così è stata ribattezzata, è un quartiere che sconvolge, di certo non per tutti. È un po’ il paradiso degli otaku e dei nerd, con i tantissimi negozi di manga, gadget e videogames, le ragazze cosplay e i grandi negozi d’elettronica che si fanno la guerra a colpi di musica (incomprensibile, vista la lingua) e insegne al neon.

Per colazione, ci addentriamo in uno dei tanti maidcafé presenti in zona. Trattasi di locali piuttosto singolari, in cui le cameriere abbigliate da governanti servono e intrattengono i clienti con la voce squillante da cartoon, canzoncine e balletti. Nulla di erotico sia chiaro, anche se il perché di molte di queste dinamiche sfuggono a noi occidentali.

Shopping alternativo tra Shibuya, Harajuku e Omotesando

Da Akihabara ci trasferiamo in tutt’altra parte della città. Esattamente a Shibuya, culla delle esagerazioni e delle mode giovanili. Sono solo 29 minuti di treno grazie alla Yamanote Line, la linea ferroviaria circolare che unisce Tokyo da est a ovest. Usciti dalla stazione, proviamo l’ebrezza di attraversare lo Scramble Crossing, tecnicamente un normale incrocio, in pratica l’incrocio più “calpestato” al mondo, fotografia di un quartiere che non si ferma mai, specie di giorno.

Al di là dello Scramble Crossing si aprono le vie affollate e colorate di Shibuya: puoi far visita alla statua di Hachiko e quindi passeggiare tra i tanti centri commerciali (qualche nome: Shibuya109, Jinnan e Tokyu Hands, Don) e negozi della zona, ammirando i look alquanto strani dei giovani passanti e scoprendo i locali più alternativi.

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Per pranzo ci si sposta nella vicina zona di Omotesando. Qui le strade si fanno più europee, alberate, eleganti e puntellate di ottimi ristorantini e caffè alla moda. Ne esce condizionata anche la cucina: un misto tra nippo e influenze occidentali assolutamente da provare. Nei dintorni ci sono tanti altri vivaci quartieri in cui si mischiano gli stili orientali e europei, da poter raggiungere ai piedi o con i mezzi: tra tutti Roppongi, Ayoama e Akasaka, sede dell’opulento State Guest House. Ma la parte più eccentrica di Shibuya è probabilmente in zona Harajuku.

Una bella camminata tra le vie di Omotesando, resistendo possibilmente alla febbre di shopping, ed eccoci in zona Harajuku, tra il parco Yoyogi e Takeshita-Dori, yin e yang di tutta Shibuya. Takeshita-Dori è praticamente la strada più bizzarra e alternativa di Tokyo, una sorta di paese dei balocchi in cui è possibile trovare praticamente di tutto. Il parco è invece un rifugio ovattato a quanto di esagerato e frenetico c’è nei dintorni.

  • Al suo interno puoi visitare il bellissimo santuario shintoista Meiji Jingu, circondato da un grande bosco di quasi 70 ettari, oppure il villaggio olimpico di Yoyogi, recentemente modernizzato in vista delle olimpiadi di Tokyo del 2020.

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Relax al Meiji Jingu e gran finale “a luci rosse”

Rilassiamoci un paio di ore al parco, in attesa del tramonto, e quindi spostiamoci a Shinkuju per la sera. Dal santuario basta tornare indietro fino alla stazione Harajuku e quindi prendere il primo treno per Shinjuku, siamo sempre sulla pratica Yamanote Line.

In continuità con quanto visto durante la giornata, Shinjuku è un altro bel “quartierino” frizzante e dinamico. La stazione, innanzitutto, è la più grande di tutto il Giappone e non sarà facile orientarsi. Il colpo d’occhio fuori dalla stazione è poi dei più accecanti tra grattacieli, luci al neon e tanta ma tanta folla. Qui ha sede il Tokyo Governement Building, con l’osservatorio panoramico aperto fino alle 23. A est della stazione c’è poi il distretto a luci rosse (il Kabukicho). Un giro è più che d’obbligo, con le premure del caso. Nascosta dai grattacieli del quartiere e dai bagliori di Kabukicho c’è poi Golden Gai, un dedalo di viuzze e basse case in legno in cui proliferano piccoli locali e rosticcerie. Un luogo sicuramente affascinante, in cui cenare e sugellare al meglio questa folle giornata.

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Terzo giorno

Mattinata di relax tra ciliegi, musei e Shitamachi

Dimentichiamo la realtà esagerata di Shibuya e Shinjuki e catapultiamoci in una Tokyo più lenta, tradizionale e inaspettata. Il terzo giorno inizia a Ueno, zona ottimamente collegata dalla solita Yamanote Line. La bellezza di questo quartiere è tutta nell’omonimo parco, il grande UenoKoen. Il parco ospita diversi templi, alcuni molto antichi come il Kaneji (datato sedicesimo secolo), uno zoo e il bellissimo lago Shinobazu. Ci sarebbe anche tutta una serie di musei: il National Museum, il Museo delle Scienze Naturali, il Museo delle Arti Occidentali e non solo. Peccato non potersi soffermare troppo.

  • La stagione migliore per visitare Ueno è ovviamente quella primaverile, durante l’hanami, quando il parco si colora dell’incantevole rosa dei fiori di ciliegio.

VISITA IL NATIONAL MUSEUM DI TOKYO

Proseguendo a nord del parco, arriviamo al centro storico di Tokyo, lo Shitamachi, formato dai quartieri di Yanaka e Nezu. Qui il tempo sembra essersi fermato all’era degli shogun e dei samurai, quando Tokyo si chiamava ancora Edo e le influenze occidentali erano poco più di un miraggio. Vale la pena perdersi per qualche ora tra i vicoli stretti, le piccole abitazioni in legno, le botteghe, i negozietti di YanakaGinza, i tanti templi antichi e il cimitero. Prima di tornare alla stazione di Ueno, più che consigliata una piccola deviazione verso il Nezu-Jinja, splendido santuario a nord-ovest del parco, tra i più antichi e meglio conservati di tutto il Giappone.

Pranzo ad Aksuka con visita al Senso-ji

Per il pomeriggio ci si sposta a est, nella zona di Akasuka. Da Ueno sono solamente 5 minuti di metro (linea Ginza). Anche Akasuka è un quartiere molto tradizionale, che deve gran parte della sua fama al Tempio buddhista di Sensoji, vera e propria istituzione spirituale della città. Prima di visitare il tempio puoi fermarti in qualche ristorante tipico della zona e rifocillare un po’ lo stomaco.

  • Ci sono posti abbastanza economici, in cui è possibile assaggiare pietanze tradizionali molto gustose: diversi i ristoranti specializzati in oden (un misto di verdure e carne e brodo), tempura e monjayaki,la gustosa frittatona con carne e verdure tipica di Tokyo, oltre che all’onnipresente sushi.

Smaltito il pranzo ci inoltriamo verso il tempio che svetta con la sua pagoda a cinque piani. Si varca prima l’imponente Kaminarimon (cosiddetta Porta del Tuono) alta più di undici metri e quindi si percorre per circa 300 metri la Nakamise-dori, affollata via piena di negozi di souvenir e stand gastronomici. La visita al tempio è gratuita ed è un’esperienza veramente interessante. Il pomeriggio a Asakusa può quindi concludersi con un bel giro in waterbus sul fiume Sumida, su cui si affacciano i palazzi storici del quartiere, oppure tra le tante botteghe nascoste tra le strade dietro il tempio.

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Finale ad alta quota sul Tokyo SkyTree

La nostra tre giorni a Tokyo può chiudersi con lo spettacolo del Tokyo SkyTree. È la costruzione più alta del Giappone, nonché la torre televisiva più alta al mondo, con i suoi 634 metri d’altezza. La torre è a una fermata da Akasuka (TobuSkytree Line) ed è facilmente raggiungibile anche a piedi, sono circa 20 minuti di cammino dalla stazione di Akasuka. Si sale per 450 metri su una terrazza panoramica mozzafiato da cui è possibile ammirare Tokyo nella sua sterminatezza e, di giorno, anche le pendici del lontano Monte Fuji. Se hai seguito l’itinerario dovrebbe essere l’ora del tramonto, il momento della giornata più romantica per godersi il panorama della SkyTree.

  • La torre è aperta fino alle 21, il consiglio, per evitare code e brutte sorprese all’ingresso è comunque quello di dotarsi del pratico biglietto salta la coda online.

SALI SULLA TERRAZZA PANORAMICA DEL TOKYO SKYTREE

La cartolina ideale con cui salutare a Tokyo ce l’abbiamo. Non resta che scendere e consumare l’ultimo pasto di questo itinerario. Possiamo farlo in uno dei tanti ristoranti del Tokyo Solamachi, complesso commerciale enorme proprio ai piedi della torre, sede tra l’altro anche di un bellissimo acquario e un planetario.


Hai già visitato Tokyo in pochi giorni? Segnalaci i tuoi suggerimenti con un commento!

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