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Cose da sapere prima di visitare Tokyo

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Se hai deciso di organizzare un viaggio a Tokyo probabilmente sei alla ricerca di un’esperienza quanto più elettrizzante e nuova. La capitale del Giappone è tra le città più ospitali e vivibili che si possano visitare, una metropoli dai mille volti in grado di conquistare anche i viaggiatori più esigenti.

Visitare Tokyo: consigli di viaggio

È bene però non prendere l’organizzazione di questo viaggio troppo alla leggera. Diverse le “insidie” che potrebbero presentarsi una volta raggiunti la città simbolo del Sol Levante. A Tokyo, tanto per dirne una, non esiste un unico centro città, ma tanti quartieri ognuno con una propria identità. Teniamolo in conto quando studieremo l’itinerario da seguire. Doverose precauzioni anche in materia di SIM, wi-fi e lingua inglese, che non è così diffusa come si potrebbe immaginare.

Tanti dubbi e curiosità anche in fatto di clima, documenti di viaggio, aeroporti, trasporti, alloggi, cibo e molto altro. In quest’articolo abbiamo pensato un po’ a tutto: ecco le informazioni utili a organizzare al meglio un viaggio a Tokyo, e a sopravvivere all’unicità della capitale giapponese.

Periodo migliore per visitare Tokyo

Tokyo 1

Il migliore periodo per visitare Tokyo è senza ombra di dubbio quello primaverile. Il clima è mite, le giornate abbastanza lunghe e le precipitazioni meno frequenti che in estate.

Tra fine marzo e inizio aprile, in particolar modo, avviene la fioritura dei fiori di ciliegio, i sakura, a cui è legata l’antica tradizione dell’hanami (letteralmente “ammirare i fiori”).

Il momento più atteso e affollato dell’anno è comunque quello che va tra il 29 aprile e il 5 maggio, giorni della cosiddetta “settimana d’oro”.

Anche l’autunno, ottobre specialmente, è un ottimo periodo per pianificare un viaggio a Tokyo. Le temperature si mantengono miti e i parchi sono un’esplosione di colore, questa volta merito del foliage autunnale.

Chi avesse a disposizione le classiche ferie estive o natalizie ecco qualche appunto:

  • L’inverno nella capitale giapponese è secco e soleggiato e le temperature scendono raramente sotto lo zero.
  • L’estate è la stagione delle piogge. Il clima è perlopiù umido e afoso, specialmente a luglio dove si concentrano anche i maggiori piovaschi.
  • Agosto resta comunque uno dei mesi di punta del turismo giapponese. Proprio a metà agosto si celebra l’obon, meglio noto come festa delle lanterne, il rito tradizionale con cui i giapponesi rendono omaggio agli antenati.

Documenti e visto per andare in Giappone

Per visitare Tokyo (e in generale l’arcipelago giapponese) è sufficiente dotarsi di normale passaporto in corso di validità, oltre ovviamente ai biglietti di andata e ritorno che serviranno a certificare i giorni di permanenza in terra nipponica.

Per soggiorni non superiori a 90 giorni, infatti, non è richiesto alcun visto, merito dell’accordo di esenzione dal visto che esiste tra Italia e Giappone.

Accessori da viaggio consigliati

Veniamo alle cose pratiche. Per non perdere la bussola nella vasta metropoli nipponica sarà fondamentale restare connessi. Ecco a tal proposito cosa non può mancare in questo viaggio.

  • Wi-fi tascabile. È l’opzione più intelligente per essere sempre connessi senza spendere un patrimonio. Le unità tascabili sono acquistabili negli appositi chioschi presenti in aeroporto o anche online (spedizione direttamente in hotel) così da evitare sovrattasse aeroportuali. Ad ogni modo, ci sono diverse wi-fi zone in cui è possibile accedere gratuitamente a Internet sparse nella città, in prossimità di caffetterie, ristoranti, musei, stazioni e i principali parchi.
  • SIM dati. Sempre in aeroporto c’è la possibilità di acquistare delle SIM prepagate con traffico dati, pensate apposta per chi viaggia. Il prezzo dipenderà dal piano scelto. Si va grosso modo dai 3000 e gli 8000 yen che corrispondono a circa a 20-60 euro.
  • Convertitore di frequenza e adattatore. Due elementi quanto mai necessari. Lo standard giapponese è infatti di tipo A con i due piedini rettangolari piatti. Il voltaggio è invece di 100 V con frequenza di 50-60 Hz.

Prima di partire per il Giappone: Lingua, fuso orario e valuta

Come anticipato, l’inglese, seppur compreso dalla maggior parte dei commercianti, non è una lingua molto diffusa e parlata. Sarà quindi importante essere quanto più chiari e immediati possibile nella comunicazione. Il linguaggio dei gesti all’italiana ci sarà d’aiuto!

  • Capitolo fuso orario: Tokyo è a 8 fusi orari di distanza dall’Italia, 9 dal meridiano di Greenwich. Questo vuol dire che il giorno giapponese corrisponde alla notte italiana e viceversa. Meglio quindi non disturbare i nostri cari dall’Italia ad orari per loro inconsueti!
  • Capitolo valuta. 1 euro corrisponde a circa 128 yen, non lasciamoci perciò spaventare dalle grosse cifre. Diversi gli uffici di cambio presenti nei principali quartieri turistici della città. Per non subire troppo lo scotto del tasso di cambio consigliamo sempre di ritirare in yen da bancomat o pagare direttamente con carta di credito (molti tra i principali circuiti quali American Express, Visa e Mastercard sono accettati).

Nara 8

Un occhio anche agli usi e costumi giapponesi, talvolta molto diversi da quelli occidentali. Ad esempio, è vietato fumare in strada, se non negli appositi spazi designati. Ancora, è sconsigliatissimo (seppur non vietato) parlare ad alta voce o al cellulare nei mezzi di trasporto, tra l’altro affollatissimi (avete presente l’effetto sardina?).

Raggiungere Tokyo: quale aeroporto scegliere?

I principali aeroporti che servono la capitale giapponese rispondono al nome di Narita e Haneda.

  • L’aeroporto internazionale di Narida è situato a circa 70 km a est dalla capitale ed è praticamente a un’ora di treno dal cuore di Tokyo.
  • L'aeroporto di Haneda è se vogliamo ancora più vicino, soltanto 30 km a sud, anche se servito da meno voli internazionali rispetto al precedente. Diverse le opzioni per raggiungere il centro città. Treno e monorotaia collegano Haneda sia con la metropolitana che con la Yamanote Line (la linea ferroviaria circolare di superficie) in soli 15 minuti.

Per raggiungere direttamente i principali quartieri di Tokyo c’è invece l’opzione Limousine Bus che impiega dai 30 agli 80 minuti a seconda della destinazione.

Come spostarsi: Mezzi di trasporto e mappe

La rete di trasporti pubblici della capitale giapponese è immensa. I mezzi principali per sportarsi in lungo e largo per Tokyo sono la metropolitana e il treno. Oltre a collegare praticamente ogni angolo della città, i trasporti su rotaia rappresentano una parte indissolubile della vita degli edochiani, cittadini di una metropoli che ha saputo ridurre al minimo il traffico automobilistico.

La sola linea metropolitana si compone di 13 linee e 274 stazioni, tutte identificabili in lingua inglese. A queste vanno ad aggiungersi le oltre 30 linee ferroviarie di superficie della Japan Rail che disegnano una rete di trasporti intricata quanto suggestiva.

Sebbene il colpo d’occhio suggerisca il contrario non sarà difficile orientarsi leggendo la mappa. Molto preziose anche le precisissime app che forniscono percorsi, orari e coincidenze con gli altri mezzi di trasporto.

Completa il quadro la Yonomate Line. È una linea circolare, sempre gestita dalla Japan Rail, che attraverso 29 fermate collega praticamente le principali stazioni di Tokyo, tra queste la stazione di Tokyo, di Ueno, di Shinagawa e Shibuya. È una linea di trasporto fondamentale, oltre che una vera e propria attrazione turistica.

Merita infine una menzione la mitica monorotaia, utile per i collegamenti da e verso l’aeroporto di Narida.

I trasporti di Tokyo sono abbastanza costosi per questo è indispensabile dotarsi di pass, o quanto meno di biglietti orari e/o giornalieri. Tra i pass e le card più diffusi:

  • Il Japan Rail Pass, valido per viaggiare sulle linee ferroviarie, in monorotaia e sui bus navetta della JR da e per gli aeroporti: ha validità di 7, 14 o 21 giorni ed è acquistabile anche dall’Italia. Non è utilizzabile per la metropolitana;

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  • Suica e Pasmo, due tessere prepagate valide sia su treni di superficie che su metro, consentono un piccolo risparmio in termini economico, ma soprattutto evitano ogni volta il disturbo di fare il biglietto;

Come visitare Tokyo

Il miglior modo per fare il pieno di attrazioni e cultura giapponese è quello di visitare la città quartiere per quartiere.

I vari quartieri che compongono Tokyo sono talmente diversi l’uno dall’altro, che ogni volta sembrerà di visitare una nuova città. Shibuya, Shinkuku e Roppongi, zona ovest, sono probabilmente le zone più vivaci e frenetiche di Tokyo.

Tokyo 4

Per fare il pieno di tradizione suggeriamo invece la zona nord-est, in particolar modo i quartieri di Yanaka, Nezu, Asakusa e Ryokugo. È qui che si trovano il tempio Sensoji e l’arena Kokugikan dedicata al sumo.

Ci sono poi i quartieri centrali di Marunouchi dove ha sede il Palazzo Imperiale con i bellissimi Giardini Orientali, di Akihabara (paradiso per gli amanti degli anime e il manga) e di Tsukiji famoso per il mercato del pesce più grande al mondo.

In generale le bellezze di Tokyo si declinano in un gran numeri di templi, santuari, musei, parchi. Ci sono strade famose come il viale di Omotesandoi che ricorda i Campi Elisi parigini o il celebre incrocio di Shibuya.

Immancabili i punti panoramici come la Tokyo Tower e il Tokyo Metropolitan Government Building di Shinjuku.

Cosa mangiare a Tokyo

Un viaggio a Tokyo equivale anche a un viaggio tra le prelibatezze della cucina giapponese. Dallo street-food, agli all-you-can-eat, fino ai ristoranti stellati nei quartieri più in di Tokyo. La capitale del Sol Levante offre il meglio del cibo giapponese, e lo fa per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Tokyo 11

Nella maggior parte di ristoranti, sushi, noodles, spiedini di pollo yakitori, tempura e gli altri grandi classici della cucina nipponica hanno un prezzo inferiore rispetto all’Italia. E il bello che la qualità è ben superiore!

Un pranzo completo low cost, servito su una pratica scatoletta bento, può costare ad esempio dai 500 e i 1500 yen, quindi non più di 12 euro.

Ci sono poi i kaiten sushi, dove queste piccole prelibatezze sono servite su nastro trasportatore. Un po’ impersonali forse, ma sicuramente economici e gustosi!

I tabehodai (letteralmente “mangia tutto quello che puoi”) sono l’ideale per un’abbuffata a buon mercato. Il prezzo per un’ora di all-you-can-eat difficilmente supera i 15 euro (2000 yen). A questi fanno il paio i nomihodai, vale a dire gli all-you-can-drink.

Il risparmio è di casa anche nei konbini. Si tratta di negozietti aperti a 24 ore su 24 in cui è possibile trovare praticamente di tutto: sandwich, verdure bollite, insalate fresche e piatti da riscaldare all’istante come i noodles. Ideali per un pasto fugace, anche a meno di 5 euro.

Dove alloggiare a Tokyo

L’organizzazione del viaggio a Tokyo si completa con la scelta dell’alloggio. In quale quartiere pernottare?

Difficile fornire una risposta precisa, come detto non esiste un centro vero e proprio e ogni quartiere ha un suo perché. Shinjuku è sicuramente il quartiere più rappresentativo, ma meritano anche le zone di Ueno, Asakusa, Shibuya, Ikebukuro, tutte ben servite e collegate al resto della città.

Per quel che riguarda la tipologia di sistemazione, la città offre tutta una serie di opzioni, low cost o di lusso, trendy o tradizionali. Ci sono ovviamente le classiche soluzioni business, ottime per chi non vuole spendere più di 70 euro a notte, senza rinunciare ai principali confort e servizi.

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Per chi volesse stringere ulteriormente la cinghia, ostelli e guest house sono distribuiti in tutta la città. Al dispetto del facile stereotipo, gli ostelli a Tokyo sono sicuri e abbastanza puliti e dispongono di tutto il necessario per una tranquilla permanenza.

Sempre a proposito di sistemazioni low cost, provare per credere gli alberghi a capsule. Si tratta di strutture tipicamente giapponese, in cui le camere corrispondono a vere e proprie capsule dotate di spazio letto e poco più! Non la scelta più comoda, ma sicuramente un’esperienza curiosa da raccontare.

Dall’altra parte della barricata si può optare per una sistemazione di lusso o un appartato boutique hotel. Gli alberghi più sfarzosi sono concentrati soprattutto nel quartiere di Asakusa, nei pressi della Baia di Tokyo o ancora in zona Palazzo Imperiale.

Chi volesse dormire come un vero giapponese, potrebbe invece provare il più tradizionale dei ryokan. Parliamo delle tipiche locande con i tavolini bassi, le porte scorrevoli, l’arredamento essenziale e il futon (materasso) direttamente appoggiato a terra. Cose sicuramente già viste nei tanti anime giapponesi! Ce ne sono diversi nella città, specialmente nella zona est.


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