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Cosa vedere a Marrakech, la città rossa del Marocco

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Foto copertina di Jennifer Stahn via flickr

La prima volta a Marrakech ritroverete lo stupore che credevate di aver perso. La città rossa è l’estasi dei sensi. Dalla effervescente piazza Jemaa el-Fna al lussureggiante giardino Majorelle, fino ai favolosi riad nascosti tra i vicoli della medina, Marrakech vi trascinerà in un turbinio di profumi, colori e suoni.

  1. I luoghi simbolo di Marrakech
    Piazza Jemaa el-Fna, Medina di Marrakech e Souq
  2. Palazzi, Moschee e Giardini di Marrakech
    Moschea Koutoubia, Palais de la Bahia, Palazzo el-Badi, Jardin Majorelle
  3. Altri luoghi da visitare a Marrakech
    Palazzo Dar Si Said, Tombe dei Saaditi, Medersa di Ali ben Youssef, Musée de Marrakech
  4. Escursioni, Tour ed Esperienze
    Dal giro in cammello, al volo in mongolfiera sul deserto, all' Hammam
  5. Gastronomia e Vita notturna
    Gli indirizzi da non perdere per un pranzo, una cena o un cocktail
  6. Consigli e Info utili per visitare Marrakesh
    Come muoversi, dove fare shopping e dove dormire in un Riad

Marrakech, il potere di incantare!

Palazzi, giardini, souq e riad. Le meraviglie dell’arte islamica si sveleranno ai vostri occhi lungo i vicoli rosati della medina, gremiti di musicisti, illusionisti e venditori di ogni sorta. Non solo icone turistiche, ma anche ristoranti alla moda, gallerie d’arte e concept store, Marrakech è una città cosmopolita in cui la vita moderna convive con le antiche tradizioni. Un’atmosfera dalla seduzione irresistibile.

Da sapere prima di partire per Marrakech

  • Quando andare a Marrakech: la primavera e l’autunno sono i periodi migliori, ma anche l’inverno ha il suo fascino
  • Come vestirsi a Marrakech: abiti comodi e discreti. Lasciate a casa i tacchi e infilatevi un paio di babouches, o chiamate un taxi.

Cosa vedere e cosa fare a Marrakech

Questi i luoghi che non dovreste assolutamente perdere nella "città rossa" del Marocco.

Piazza Jemaa el-Fna: suoni, colori e odori inebrianti

A qualsiasi ora del giorno o della sera voi arriviate a Marrakech, il primo posto da vedere è la piazza Jemaa el-Fna. Quindi tuffatevi subito nella Medina senza paura di perdervi, basta seguire i cartelli o chiedere indicazioni per la famosa piazza di Marrakech. Affollata e chiassosa a ogni ora del giorno, la principale piazza di Marrakech è il cuore pulsante della città.

piazza jemaa el fnafoto di Oscar Carvajal via flickrPiù calma la mattina quando iniziano ad arrivare i primi venditori di succo d’arancia, Jema el-Fna si sveglia in tarda mattinata tra i suoni striduli dei flauti degli incantatori di serpenti, danzatori gnaoua, giocolieri e cartomanti.

A ora di pranzo la piazza si riscalda sugli odori di carne alla griglia, tajine e specialità locali come la cervella di pecora, solo per i più audaci.

Ma è la sera che la piazza si infuoca tra i colori del tramonto, le danzatrici del ventre, i musicisti berberi ad un ritmo crescente fino all’una di notte. Se non resistete più tra i fumi delle bancarelle e la frenesia della gente, salite sulla terrazza di un caffè per godervi lo spettacolo dall’alto.

IMMERGITI NELL'ATMOSFERA DI JEMAA EL-FNA CON UN TOUR GUIDATO

Medina di Marrakech, il cuore della città rossa

Costruita nel 1070 dalla dinastia berbera degli Almoravidi, la medina di Marrakech è iscritta nella lista del Patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco.

medina marrakechfoto di John Bridges via flickrUn enorme labirinto di stradine dalle mura rosate che si estende per 700 ettari.

Esplorate i suoi vicoli dietro le cui alte mura si celano magnificenti palazzi ed edifici religiosi che i sultani e i pascià di Marrakech hanno donato alla loro capitale imperiale.

VISITA LA MEDINA DI MARRAKECH CON UN TOUR GUIDATO

Souq di Marrakech, l’antica tradizione commerciale 

Dopo aver visto la brulicante piazza Jemaa el-Fna, proseguite verso i magici souq di Marrakech che si rincorrono per i vicoli tortuosi in un dedalo da cui vi sembrerà di non poter più uscire. Perciò lasciate cartina e orologio in hotel e godetevi questa esperienza unica. 

marrakech babbucce colorateI souq sono il cuore dell’antica stazione di sosta lungo le vie carovaniere dove i mercanti vendevano, compravano e barattavano.

Oggi, sebbene siano cambiati i viaggiatori, rimane l’antica tradizione commerciale e artigianale di Marrakech. Quindi immergetevi negli affollati vicoli rosati dei souq centrali dove troverete, uno dietro l’altro, negozietti e bancarelle di vestiti, babouches, spezie, oggetti d’artigianato e prodotti tipici.

  • Mi raccomando, alla contrattazione, non dovrete pagare più di un terzo di ciò che inizialmente vi viene richiesto. Il miglior momento per fare shopping se non amate la folla è sicuramente il tramonto, prima che le botteghe chiudano.

Moschea Koutoubia, la moschea di pietra dal colore dorato

A sud della Medina si erge la Moschea Koutoubia, uno degli esempi più compiuti dell’architettura islamica almohade. Iniziata a costruire sotto il sultano Ali ibn Yusuf, la moschea ancora oggi sorveglia la città vecchia. Cinque volte al giorno dal suo minareto risuona la voce del muezzin per richiamare i fedeli alla preghiera.

koutoubia marrakechfoto di TheBigLebowski67 via flickrVisibile da tutta la città, il minareto con i suoi incantevoli archi ciechi intrecciati e le merlature dentellate, è stato preso a modello per La Giralda di Siviglia e La Tour Hassan di Rabat

In cima al minareto, una guglia di sfere di rame scintilla al sole. In origine le sfere erano d’oro, proveniente, secondo la leggenda, dai gioielli della consorte del sultano Yacoub al-Mansour che la sorprese a mangiare durante le ore di digiuno del Ramadan e per punizione fece sciogliere tutti i suoi bijoux.

  • I non musulmani non potranno accedere alla moschea ma soltanto ammirarla dall’esterno. Se volete riposarvi dalla frenesia della Medina, i giardini della moschea Koutoubia sono una perfetta oasi di pace per passeggiare e rilassarsi al tramonto.

TOUR PER VISITARE LA MOSCHEA KOUTOUBIA

Palais de la Bahia, il sontuoso palazzo di Marrakech

“Luxe, calme et volupté”, avrebbe detto Baudelaire vedendo il Palais de la Bahia (la bella). È un sontuoso palazzo ornato da magnifiche decorazioni con intagli elaborati, zellige e soffitti in zouak (legno dipinto).

Iniziate a esplorare il Palais de la Bahia dal Petit Riad, attraverso la penombra del salone principale, il porticato scolpito e il piccolo cortile verdeggiante. Arriverete così alla Grande Cour, un enorme spazio aperto rivestito di marmo di Carrara e circondato da una galleria decorata sui toni del blu e del giallo

palais de la bahiafoto di Jelle Goossens via flickrQui i sudditi aspettavano ore sotto il sole per essere ammessi al cospetto di Bou Ahmed. Continuate verso il Grand Riad, la parte più antica che risplende tra piante e fontane sul canto degli uccelli

Infine, l’Harem dove vivevano le quattro mogli e le 24 concubine di Bou Ahmed. Gli appartamenti della favorita, Lalla Zineb, sono i più belli tra pannelli in seta e soffitti in legno.

IMMERGITI NELLO SPLENDORE DEL PALAIS DE LA BAHIA 

Mellah e Palazzo el-Badi

Mellah è il quartiere che ospitava un tempo il ghetto ebraico di Marrakech, come testimoniano la sinagoga di Lazama e il cimitero di Miaara.

palazzo el badifoto di a.rey via flickrDopo aver passeggiato tra il suq delle spezie di Bab Mellah, dirigetevi verso il Palazzo el-Badi. Era un magnifico palazzo fatto costruire dal sultano Sa'diano Ahmad al-Mansur al-Dhahabi nel 1578 e rivestito di oro, turchesi e cristalli.

Oggi non rimangono che le rovine a testimoniare la magnificenza del palazzo che si rispecchia nelle quattro vasche d’acqua della corte interna.

VISITA LE ROVINE DEL PALAZZO EL-BADI DI MARRAKECH

Gueliz, il Jardin Majorelle e il Museo Yves Saint Laurent

Lasciate la Medina per andare a vedere la Ville Nouvelle, la parte moderna di Marrakech, e soprattutto esplorare il quartiere di Gueliz, dove tra le ampie vie di epoca francese troverete gallerie d’arte, boutique alla moda, hotel e ristoranti eleganti. L’altra faccia di Marrakech, dinamica, artistica e contemporanea.

Da non perdere per nessun motivo, il Jardin Majorelle: un complesso di giardini botanici e paesaggistici progettati dall’artista francese Jacques Majorelle durante il periodo coloniale, poi acquistati da Yves Saint Laurent. Quindi esplorate il giardino tra bambù, palme, cactus e le 300 specie botaniche provenienti dai cinque continenti. 

jardin majorellefoto di voyageur-gourmand via flickrPoi ammirate la villa blu elettrico in cui Majorelle aveva allestito il suo studio e che oggi ospita il Musée Berbère. Vale la pena visitarlo per immergersi nella cultura delle popolazioni berbere del Marocco.

Attraversate, infine, la Galerie Love dove sono esposti i poster dei biglietti di auguri che Saint Laurent inviava ai clienti più cari. Perdetevi tra il blu Majorelle e il verde della vegetazione prima di proseguire la visita al Musée Yves Saint Laurent.

VISITA IL JARDIN MAJORELLE DI MARRAKECH

Dopo il museo Yves Saint Laurent di Parigi, nella sede storica della maison di couture, ha aperto nel 2017 il museo Yves Saint Laurent di Marrakech.

Dall’esterno squadrato e rigido, decorato da un merletto di mattoncini, all’interno, come un abito, l’esatto opposto, vellutato, liscio e luminoso. Il museo Yves Saint Laurent di Marrakech, più che una retrospettiva sulle sue iconiche creazioni, è un viaggio al cuore delle sue ispirazioni. Il femminile androgino, il nero, l’Africa e il Marocco, i viaggi immaginari, i giardini e l’arte vi guidano alla scoperta di rari modelli attraverso una suggestiva installazione audiovisiva.

Altri luoghi da visitare a Marrakech

I posti magici ed imperdibili di questa città non finiscono qui...

Dar Si Said: artigianato, gioelli e ceramiche

Fratello minore del Palais de la Bahia, Dar Si Said fu costruito nel XIX secolo come dimora di Si Said, fratello del visir Bou Ahmed. Meno spettacolare del Palais de la Bahia, Dar Si Said merita comunque una visita.

Motivo in più per vederlo è il Museo di Arti Marocchine al suo interno. Ammirate l’artigianato tradizionale marocchino, i gioielli berberi e le ceramiche di Fès prima di salire nella sala a cupola dove si celebravano le cerimonie nuziali.

VISITA IL PALAZZO DAR SI SAID E IL MUSEO DI ARTI MAROCCHINE

 Tombe dei Saaditi

Il sultano Al-Mansour commissionò la spettacolare Sala delle Dodici Colonne per magnificare la sua gloria anche oltre la sua morte. Il fastoso monumento funebre, però, vene fatto murare pochi decenni dopo dal sultano alawita Moulay Ismail. Così, le Tombe dei Saaditi vennero riscoperte solo nel 1917.

Attraverso l’apertura in fondo alla Sala delle Dodici Colonne ammirate la sala con volta a cupola decorata con zelliji e motivi dorati dove riposa il sultano Al-Mansour accanto ai figli. Così osservate il profluvio di marmi di Carrara e muqarna (stucchi ornamentali a nido d’ape) rivestiti d’oro che decorano le tombe di vari principi saaditi e alti dignitari di corte

Il mausoleo che si affaccia sul cortile invece è la tomba che Al-Mansour ha fatto erigere per la madre, Lalla Messaouda. Infine, nel giardino troverete 170 tombe di cortigiani, servitori e mogli del sultano.

AMMIRA LE TOMBE DEI SAADITI DI MARRAKECH

Medersa di Ali ben Youssef

Un tempo la scuola coranica più grande di tutto il Nord Africa, la medersa è un capolavoro ispano-moresca del XIV secolo da non perdere. La migliore prospettiva dell’interno l’avrete dal piano dei dormitori, dove una serie di finestrelle offre una magnifica vista sul cortile.

Musée de Marrakech

Più tranquillo degli altri musei, questo vi colpirà più per la sontuosità del palazzo che per la collezione di arte marocchina e di famosi pittori locali. Prendetevi un momento per ammirare il cortile interno sormontato da un tetto in vetro, dove lo sguardo si perde tra zelij, finestre istoriate, antichi portali in legno e l’immenso lampadario in ottone sopra la fontana centrale.

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Escursioni e tour da fare a Marrakech

Se avete finito il giro di Marrakech e volete esplorare le altre meraviglie del Marocco, scoprite tutte le possibili escursioni che potreste fare nei dintorni.

Potreste visitare a dorso di cammello La Palmeraie, uno spettacolare palmeto alle porte della città, prendere la via per il deserto in quad, esplorare le montagne dell’Atlante e i villaggi berberi, o volare in mongolfiera sul deserto all’alba guardando Marrakech svegliarsi.  

TOUR, ESCURSIONI ED ESPERIENZE ALTERNATIVE A MARRAKECH

Esperienze da fare a Marrakech per sentirsi un autoctono

  • Hammam: per i più audaci, provate gli hammam pubblici come Mouassine, Dar el-Bacha o Bab Doukkala, altrimenti fatevi coccolare in un hammam privato in stile occidentale come Le Bain Bleu o Sultana Spa
  • Tatuaggio all’henné: la piazza Jemaa el-Fna è piena di artiste dell’henné, ma chiedete sempre l’henné naturale. All’Henna Art Cafe potete sorseggiare tè alla menta mentre vi fate tatuare

Cosa NON fare a Marrakech

  • Non bere alcolici in luoghi pubblici e in prossimità di luoghi sacri
  • Non scattare fotografie alla gente del luogo senza chiedere il permesso
  • Non portare abiti succinti e gioielli vistosi soprattutto nella Medina
  • Per le donne sole, non camminare di notte nelle strade più buie e isolate della Medina
  • Non accettare mai il primo prezzo proposto da commercianti del souq o tassisti: contrattate!

Dove mangiare a Marrakech: gli indirizzi da non perdere

Lasciatevi inebriare dai profumi e sapori di Marrakech!

Per una veloce sosta a pranzo, nei pressi del Palais de la Bahia, salite sul tetto del Dar Anika per deliziarvi con specialità marocchine o sorseggiate un tè alla menta al Kosybar. Prendete posto sulla terrazza di Un Déjeuner à Marrakech per gustare piatti marocchini o da Naranji per specialità libanesi, se siete vicino al palazzo Dar Si Said.

O ancora fermatevi sulla terrazza del Kasbah Café, da cui salutare le cicogne appollaiate sulle Tombe dei Saaditi. Per la migliore tanjia andate da Hadj Mustapha.Se siete alla Ville Nouvelle, fermatevi allo storico Café de la Poste.

Dopo un aperitivo in terrazza al Café des Épices o al Café Littéraire, concedetevi una cena in gran stile a La Maison Arabe, al modaiolo Le Jardin o una cena tipica a base di couscous nel familiare Naima.

Se cercate una sosta accompagnata da musica tradizionale, direzione Café Clock, dove provare l’hamburger di cammello. Infine, per una serata da mille e una notte, il riad Dar Kaiss, garanzia di eleganza, romanticismo e poesia

Ultimo consiglio: tutti i ristoranti della medina sono affollati, quindi conviene sempre prenotare!

PRENOTA UN TOUR GASTRONOMICO-CULINARIO A MARRAKECH

La vita notturna di Marrakech

Nella medina sono pochi i ristoranti e bar autorizzati a vendere alcolici. Tra questi il Café Arabe, ottimo per un cocktail al tramonto con vista medina, Piano Bar, per un cocktail a fine serata su sottofondo jazz.

È piuttosto la Ville Nouvelle il centro della vita notturna: Djelabar o Comptoir offrono cabaret con spettacoli di danza del ventre, ma se volete scatenarvi puntate sul Raspoutine o Theatro.

Come arrivare e muoversi a Marrakech

Marrakech dispone di un moderno aeroporto dove atterrare comodamente. Per muovervi in città potreste noleggiare un’auto. Altrimenti gli autobus urbani costano poco e passano spesso ma sono sempre affollati.

Dunque, se alloggiate in un hotel della medina, l’ideale è muoversi a piedi e all’occorrenza prendere un taxi. I taxi beige sono il mezzo più rapido e comodo per girare in città. Una corsa fra la medina e Guéliz non dovrebbe superare Dh20 di giorno e Dh30 di notte.

Per chi è in dolce compagnia, un giro in calèche dura un’ora e mezza al costo di Dh120 l’ora.

Cosa comprare a Marrakech: Souq e negozi indipendenti

Lasciate spazio in valigia!

spezie marrakechfoto di Ian Duffy via flickrFate il carico di spezie del souq da portare a casa o preparatevi a lunghe contrattazioni se volete acquistare un tappeto. Consigliamo il souq dei tappeti, La Criée berbère.

Se desiderate ceramiche, tessuti o articoli in pelle, cercate Anamil nel suq centrale. Curiosate tra lanterne d’argento, monili di ogni sorta, ma soprattutto non tornate a casa senza un paio di babouches di Marrakech. Troverete babbucce tipiche marocchine in ogni angolo della città!

Tuttavia, se il suq vi stanca e preferite fare shopping in tranquillità, nonostante i prezzi leggermente più alti, andate all’Ensemble Artisanal. Inoltre, uscendo dal Jardin Majorelle passate da 33 rue Majorelle, il design contemporaneo incontra le influenze locali. Infine, per i mocassini colorati di ottima qualità, andate da Atika alla Ville Nouvelle.

Dove dormire a Marrakech: Riad per tutte le tasche

Marrakech è famosa per i suoi riad, tradizionali abitazioni urbane del Marocco. Ce ne sono di ogni tipo e per tutte le tasche. Quindi l’ideale è pernottare in un riad della Medina.

Sappiate che i riad vanno prenotati con largo anticipo e che se siete un gruppo di amici potreste prenotare l’intera struttura. Altrimenti l’unico motivo per cui dormire fuori della medina è La Mamounia, dove vale comunque la pena andare anche solo per un pranzo in giardino e sentirvi parte del jet set.

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